Nonostante l'importantissima vittoria contro il Cagliari, che consente al Bologna di fuggire dalla terzultima piazza quella di ieri è stata una domenica molto difficile per tutto l'ambiente rossoblu. Tanta tensione per Guaraldi che sabato era stato contestato a Zola Predosa, dove abita, per la sua insoddisfacente gestione della Società, per Ballardini che fatica a trovare la quadratura del cerchio, e infine per quei tifosi che anche ieri dagli spalti hanno dovuto assistere ad una squadra che fatica non solo a trovare la via del gol, ma anche a tirare pericolosamente verso lo specchio della porta avversaria. Gli uomini di Ballardini infatti non trovano il gol su azione da 10 ore. Praticamente un incubo che dura tutta una nottata.
Fortunatamente però l'assegnazione di un calcio di rigore, tirato e segnato nuovamente da Lazaros, ha permesso a tutti di sciogliersi un po'. I felsinei con i tre punti e con le sconfitte di tutte le dirette concorrenti potranno presentarsi a Verona per la partita contro il Chievo, con un pizzico di tranquillità in più. Almeno con la stessa serenità che ha avuto Lazaros a calciare quell'importantissimo e pesantissimo rigore. Per assurdo il più tranquillo in tutto lo stadio Dall'Ara era proprio lui.
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