CURCI 6: con l'Inter aveva fatto il bambino sul rigore, ieri purtroppo si ricorda di esser un maschio e sul tiro di Palladino non partorisce nulla.
ANTONSSON 6: ogni volta che Biabiany lo punta, io infarto. Ma il francese, alla fine, è solo uno spauracchio, soprattutto per quell'improbabile taglio di capelli.
NATALI 5.5: a zio Cesare servirebbero sette polmoni per stare dietro ai nanini crociati. Ne ha solo due, purtroppo, e alla lunga accusa.
CHERUBIN 7.5: salva un gol già fatto e segna un gol da attaccante puro. Non è che per caso avrebbe pure i soldi per comprare la società? Tanto ormai fa tutto lui.
GARICS 5: solito Mammolo per tutta la partita, si tramuta in Pisolo a dieci minuti dalla fine. E Palladino è contento come Gongola.
FRIBERG 5.5: due piedi talmente vellutati che lo chiameremo Zoppas, come le lavatrici. Però adoro quel bulbo alla Borg.
PAZIENZA 6.5: con lui ne abbiamo avuta tanta, perché due partite buone in fila non le aveva mai fatte. Benvenuto sotto le torri Michelone.
LAZAROS 6: più casinaro del solito, stavolta il greco non inventa nulla. Visto l'orario gli sarà rimasta la pita sullo stomaco.
MORLEO 6.5: modalità freccia del sud per il piccolo pugliese, che si divora la fascia manco fosse un piatto di orecchiette.
KONE 6: a tratti caprone, a tratti geniale, ma quel pallone ritrovato verso le otto di oggi nella basilica di San Luca non glielo perdono.
CRISTALDO 5.5: buona metà del primo tempo la trascorre per terra, violentato dai difensori gialloblù. Ma sprecare l'unico passaggio di Friberg accartocciandosi in quel modo è un insulto al calcio.
BALLARDINI 5.5: non cambia nulla e azzecca la formazione. Poi fa i cambi e li sbaglia. Qualcuno di acculturato, qua, riuscirebbe a infilarci il Gattopardo
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