martedì 20 maggio 2014

FINALMENTE IN B

Quello che è sembrato l’imperativo per l’intera stagione è stato raggiunto.
In un campionato in cui l’obiettivo ad inizio stagione era quello di salvarsi, si è via via delineato uno scenario completamente diverso. Subito dopo la pausa natalizia abbiamo assistito ad un escalation di programmi sportivi in cui giornalisti e pubblico si prodigavano in calcoli ipotetici ancora conditi con una buona dose di speranza per valutare a priori quale partite avremmo dovuto o potuto vincere per raggranellare “punti salvezza”.
Ma le varie proposte sulla formazione da schierare venivano immancabilmente disattese
con conseguente pioggia di critiche all’allenatore, ai giocatori e alla società ma prendeva sempre più piede la consapevolezza che a questa squadra mancasse l’uomo risolutore, quello dotato della freddezza necessaria per insaccare il pallone quando si presentava l’occasione. Abbiamo assistito alla cessione dell’unico calciatore con queste caratteristiche,alla sostituzione di un allenatore che parti della tifoseria avrebbero voluto rimanesse manifestando con slogan e striscioni allo stadio. Però, mentre il tempo e le partite decisive passavano con risultati negativi, la consapevolezza che la salvezza diventava un traguardo sempre più difficile da ottenere prendeva sempre più piede. Abbiamo assistito alla presa di posizione di una tifoseria che ha sostenuto giocatori demotivati,un allenatore che sembrava sempre meno padrone della situazione,una società sorda che si è mossa con la classica grazia di un elefante in una cristalleria,più impegnata a rendersi antipatica e litigare con tutto e tutti anziché intavolare soluzioni razionali per evitare la retrocessione.
Il nostro obiettivo è quello di andare in serie B,sembravano urlare a squarciagola, avvallandolo con scelte discutibili agli occhi dei più.Il finale di questo film è la cosiddetta cronaca di una morte annunciata. Forse adesso il loro obiettivo lo hanno raggiunto e forse brinderanno al successo ottenuto. Ma da tutto questo squallore una cosa mi colpisce positivamente. Come spesso è avvenuto a Bologna risalta una tifoseria encomiabile ,dignitosa  ed ammirevole che non ha messo a ferro e fuoco la città per la dolorosa retrocessione,che non ha incendiato autovetture e distrutto negozi,ma che ha incassato il colpo con un grido di amore per una squadra che quest’anno non li ha minimamente rappresentati al grido a cui mi sento forse indegnamente di associarmi:

FINO ALLA FINE FORZA BOLOGNA!

Firmato

Un amante dello sport

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