Non aveva ancora parlato ufficialmente dopo la retrocessione
il presidente del Bologna Albano Guaraldi. Lo ha fatto ieri, prima della
presentazione del nuovo allenatore, con la precisa volontà di evitare il
contraddittorio perché “ siccome non sono un grande oratore voi ne approfittereste
per farmi passare per un coglione”. La polemica
è indirizzata alla stampa di Bologna che a suo avviso è colpevole di non fare il bene della squadra cittadina scrivendo articoli esageratamente e a volte immotivatamente catastrofici e falsi con il solo intento di affossare Guaraldi, colpevole a suo dire di non far più fuoriuscire notizie, e di conseguenza spingendo verso il baratro lo stesso Bologna calcio. Tolti i sassolini nei confronti dei giornalisti ha poi tenuto a ringraziare coloro che invece hanno contribuito a far sopravvivere il Club in un momento molto delicato. Ha citato il dottor Mengoli e la Banca di Bologna che hanno emesso la fidejussione. I soci Rimondi, Morandi, Zucchini e Romani che hanno garantito per intero la fidejussione assieme a lui. Tramite una scrittura privata ognuno di questi è poi responsabile solo pro-quota. Ha ringraziato Ifis che ha anticipato parte del paracadute, Abodi che si è adoperato per tutte le società di serie B, Zanetti che gli ha consigliato di togliersi di torno tutta la gente che vuole il male del Bologna e che ha detto che aiuterà il Bologna, in una forma ancora da studiare, e infine le società come Inter, Cagliari, Juventus e Verona che hanno permesso di rientrare dentro il parametro di B. Le scuse sono invece state rivolte ai tifosi, “ l’unica parte sana di una città alla deriva”, che hanno patito cocenti delusioni e alla figlia Giulia che soffre sia come tifosa sia per le critiche rivolte a suo padre. Prima di terminare il discorso, parte del quale era stato appuntato su alcuni fogli, Guaraldi ha precisato che quest’anno non percepirà i 250 mila euro e che anche gli altri anni non ha vissuto grazie allo stipendio poiché ne ha sempre reinvestiti di più nel club. L'invito finale è poi stato rivolto ai tifosi: "Abbonatevi non per me ma per il bene del Bologna." Anche perchè se qualcuno è disposto a sottoscrivere l'aumento di capitale fino a 13 milioni aperto a terzi entro il 15 di ottobre lui si farà da parte.
è indirizzata alla stampa di Bologna che a suo avviso è colpevole di non fare il bene della squadra cittadina scrivendo articoli esageratamente e a volte immotivatamente catastrofici e falsi con il solo intento di affossare Guaraldi, colpevole a suo dire di non far più fuoriuscire notizie, e di conseguenza spingendo verso il baratro lo stesso Bologna calcio. Tolti i sassolini nei confronti dei giornalisti ha poi tenuto a ringraziare coloro che invece hanno contribuito a far sopravvivere il Club in un momento molto delicato. Ha citato il dottor Mengoli e la Banca di Bologna che hanno emesso la fidejussione. I soci Rimondi, Morandi, Zucchini e Romani che hanno garantito per intero la fidejussione assieme a lui. Tramite una scrittura privata ognuno di questi è poi responsabile solo pro-quota. Ha ringraziato Ifis che ha anticipato parte del paracadute, Abodi che si è adoperato per tutte le società di serie B, Zanetti che gli ha consigliato di togliersi di torno tutta la gente che vuole il male del Bologna e che ha detto che aiuterà il Bologna, in una forma ancora da studiare, e infine le società come Inter, Cagliari, Juventus e Verona che hanno permesso di rientrare dentro il parametro di B. Le scuse sono invece state rivolte ai tifosi, “ l’unica parte sana di una città alla deriva”, che hanno patito cocenti delusioni e alla figlia Giulia che soffre sia come tifosa sia per le critiche rivolte a suo padre. Prima di terminare il discorso, parte del quale era stato appuntato su alcuni fogli, Guaraldi ha precisato che quest’anno non percepirà i 250 mila euro e che anche gli altri anni non ha vissuto grazie allo stipendio poiché ne ha sempre reinvestiti di più nel club. L'invito finale è poi stato rivolto ai tifosi: "Abbonatevi non per me ma per il bene del Bologna." Anche perchè se qualcuno è disposto a sottoscrivere l'aumento di capitale fino a 13 milioni aperto a terzi entro il 15 di ottobre lui si farà da parte.
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