giovedì 28 agosto 2014

Lopez: "Dovremo essere una squadra."

Come diceva Paul, il protagonista del film "Febbre a 90°", il bello del calcio è che si ripete continuamente. Nel bene e nel male insomma, puoi star tranquillo che ci sarà sempre un'altra stagione ad aspettarti. E così sarà anche per il Bologna, che incassata la delusione per la retrocessione e scongiurato il rischio di non iscrizione , ripartirà domani sera dal campionato di serie B. Ad attendere i ragazzi di Diego Lopez allo stadio Curi ci sarà il neo-promosso Perugia, carico di entusiasmo e uscito molto rinforzato dal mercato estivo. Il tecnico rossoblù però
sembra pronto per l'esordio, che per lui rappresenterà anche la prima volta da allenatore nella serie cadetta: "Il debutto è sempre emozionante e stimolante perchè bisogna cercare di presentarsi bene. Anche se da allenatore ho fatto solamente due campionati di serie A, la B la conosco bene perchè sono in Italia da 16 anni e l'ho disputata per 4 volte da calciatore. So dunque che è un campionato difficile.". Una delle difficoltà maggiori è rappresentata dal numero di gare, ben 42, ed è per questo motivo che è contento di avere tutta la rosa a disposizione per domani: "I giocatori sono tutti a posto. Questo è molto importante per me, perchè preferisco avere l'imbarazzo della scelta piuttosto che dover prendere decisioni obbligate. Scegliere è una cosa importante." . La scelta sull'undici che scenderà in campo a Perugia, alla vigilia del match, l'ha già compiuta, ma non si sbottona con la stampa, anche perchè è importante che tutta la rosa lavori con la giusta tensione mentale: " Secondo me è importante tenere tutti i ragazzi sulla corda e coinvolgerli perchè il gruppo si forma anche così. Lavorare da inizio settimana solo con 11 giocatori mi sembra limitativo, anche considerando che in un campionato così lungo non ha senso scartare giocatori a priori.". Ed è proprio con la forza del gruppo che bisognerà riscattare la brutta prestazione di Coppa Italia: " Rispetto alla partita contro l'Aquila dovremo cambiare molto perchè quella è stata una non partita. Per prima cosa dovremo avere più ritmo. Avendo le gambe più leggere dovremo far correre più velocemente il pallone. Dovremo poi essere squadra sia in fase di possesso palla che in fase di non possesso. Se vogliamo fare pressing dovremo farlo tutti insieme e allo stesso modo se vogliamo costruire il gioco dovremo farlo insieme. Voglio vedere una squadra soprattutto nei momenti di difficoltà, cosa che non ho visto contro l'Aquila.". L'avversario come detto non sarà dei più facili, ma, secondo Lopez, bisogna pensare a sè stessi prima che agli altri con l'obiettivo stagionale di guardare partita per partita: "Il Perugia è una squadra compatta con difensori di esperienza e con un buon centrocampo, ma noi dovremo pensare a noi stessi. Bisognerà guardare partita per partita. Il primo obiettivo come ho già detto è di riportare gente allo stadio e per farlo dovremo dare sempre il massimo. Sono contento di avere giocatori che vengono con l'idea di risalire in serie A, ma io non posso pensare ad obiettivi a lungo termine. Domani dovremo affrontare il Perugia e dovremo pensare a vincere contro di loro.". Domani parlerà finalmente il campo e speriamo che dia risposte positive, anche al posto di Lopez che è uno di poche parole: "Io preferisco poche parole, ma nel momento giusto. Parlare molto non serve perchè se parli tanto tutti i giorni poi vieni poco ascoltato. Bisogna parlare quando c'è la necessità di parlare.".

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