E' arrivato a Bologna da soli 4 giorni, ma Claudio Fenucci, presentatosi oggi alla città in una conferenza stampa tenutosi nella terrazza Bernardini dello stadio Dall'Ara, ha dimostrato di avere le idee molto chiare sul lavoro che lo attende sotto le due torri: "Il calcio italiano si è seduto sui diritti televisivi trascurando la parte di marketing e di merchandising. Noi vogliamo rilanciare il brand del club. Ogni euro che verrà portato all'interno della società verrà reinvestito nelle strutture. Lavoreremo con l'intenzione di coinvolgere i nostri tifosi. Ci aspettiamo molto da loro come supporto sia allo stadio ma anche nelle strategie commerciali che il club metterà in atto.". Il coinvolgimento di tutte le parti in gioco e la condivisione degli obiettivi rappresentano infatti due punti chiave nel progetto del Bologna del futuro, tanto che l'ex amministratore delegato della Roma tiene a smorzare immediatamente le voci circa un dissidio tra l'investitore principe Joey Saputo e il presidente Joe Tacopina: "Non esiste un dualismo interno, esiste il club che ha un gruppo di azionisti con ottimi rapporti tra di loro e con una visione comune.". Se qualche divergenza di opinione, in verità, tra l'imprenditore canadese e l'avvocato di New York è esistita, a mettere tutti d'accordo è sempre stata proprio la nomina di Claudio Fenucci, avvenuta ufficialmente nel primo Cda a stelle e strisce, a cui Saputo ha partecipato in video conferenza e nel quale il nuovo amministratore delegato assieme ai consiglieri ha dovuto analizzare e approvare il bilancio della stagione 2013/2014: "Sarà un cda tecnico. Dovremo approvare il bilancio della stagione 2013-2014 perché ci sono delle scadenze. Non ci sono altre decisioni importanti.". Dell'eventuale rafforzamento della squadra nel mercato di gennaio sostiene infatti che se ne parlerà meglio più avanti: "Non so se a gennaio si interverrà sul mercato, valuteremo la rosa e ci confronteremo per stabilire cosa sarà necessario fare. Abbiamo una rosa di giocatori che sta facendo bene guidata da un allenatore bravo. Abbiamo un diesse che ha fatto un buon lavoro in un momento molto difficile.". L'intento deve essere dunque di progredire e non cambiare quello che già c'è per il gusto di farlo: "Vogliamo migliorare questo club attraverso l'ingresso di nuove figure professionali, come ad esempio Marco Di Vaio. Corvino? Abbiamo lavorato 6 anni insieme ed è uno dei migliori direttori sportivi d'Italia.". Un primo importante passo verso un rafforzamento societario, intanto, è già stato fatto proprio con l'arrivo di Fenucci. La sua figura professionale è molto elevata, tanto che non ha bisogno di rivolgersi ad una tipografia per farsi fare il biglietto da visita. Il suo profilo lo disegna il presidente rossoblù in persona: "E' uno dei maggiori manager non solo in Italia ma anche in Europa. è rispettato da tutti e sarà rispettato in futuro anche qui al Bologna. E' una persona di grande talento che con orgoglio definisco uno dei miei migliori amici.
I risultati che ha raggiunto parlano per lui ed è una persona fondamentale per il nostro progetto di ristrutturazione della Società e per uscire dalla serie b.". Il curriculum di Fenucci aggiunto al suo entusiasmo per questa nuova avventura, può far sperare i tifosi felsinei in un brillante futuro:"Il mio contratto scadrà nel 2017, anche se il mio obiettivo è stare qui il più a lungo possibile. Faccio questo lavoro per passione: sono partito dalla C con il Lecce. La città mi piace, mi piacciono i tifosi. Vedo che c'è molta attesa, ma non possiamo fare tutto subito."
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